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Isole Pontine

Gavi, l’isolotto tra Ponza e Zannone

Non tutte le tappe di una giornata in barca devono essere grandi. Gavi è un piccolo isolotto disabitato, collocato tra Ponza e Zannone, e proprio per questo funziona come una pausa: una linea di costa da guardare, un mare dove tuffarsi, una fotografia da scattare lungo il tragitto.

In questo articolo vediamo come inserire Gavi in un itinerario nel gruppo di Ponza, cosa aspettarsi e quando conviene saltarlo.

Dove si trova e come si incontra

Gavi si trova tra Ponza e Zannone, nel gruppo delle Pontine che comprende anche Palmarola. Si incontra naturalmente quando ci si sposta da un’isola all’altra e non richiede deviazioni lunghe. Per questo è una tappa comoda, che non appesantisce il programma.

Come altre piccole isole disabitate, ha una costa bassa e rocciosa e un profilo semplice. Il fascino sta nella sua essenzialità: niente case, niente locali, solo mare e roccia.

Cosa farci

La sosta ideale è breve: si rallenta, si osserva la costa, e dove le regole e il mare lo consentono ci si ferma per un tuffo. La scelta dipende dal vento e dalle indicazioni dell’equipaggio; il comandante sa quali tratti d’acqua sono adatti a gettare l’ancora.

  • un tuffo veloce in acqua limpida, dove è consentito;
  • una sosta fotografica con l’isolotto sullo sfondo;
  • una pausa durante la traversata tra Ponza e Zannone;
  • un momento di silenzio, lontano dal movimento del porto.

Regole e rispetto dell’ambiente

Come per le altre isole disabitate, vale il principio di lasciare il posto com’era. Niente rifiuti, volume basso, nessun disturbo agli uccelli. Alcune zone delle Pontine sono tutelate da regole particolari: se vuoi sbarcare o ancorare vicino a un’area specifica, chiedi all’equipaggio, che ti dice cosa è consentito quel giorno.

Come inserirlo in un itinerario

Un esempio di giornata nel gruppo di Ponza: partenza da Terracina al mattino, traversata verso l’isola più vicina, giro di Palmarola con una sosta per il bagno, passaggio da Gavi lungo la rotta verso Ponza, pranzo a bordo o in porto, ultimo tuffo sul lato più riparato e rientro. È solo un’idea: l’ordine cambia a seconda del vento.

Se il mare è molto mosso, Gavi può essere guardata da lontano o saltata del tutto: non c’è bisogno di forzare il programma per completare la lista. L’obiettivo della giornata è passare bene il tempo, non toccare tutte le tappe.

Perché i piccoli isolotti contano

Una giornata in barca non è solo la somma delle mete principali. Sono i passaggi tra un posto e l’altro a dare il ritmo: un isolotto come Gavi spezza la traversata, offre un punto di riferimento sull’orizzonte e un motivo per rallentare. Chi viaggia con bambini o con persone che soffrono il mare apprezza queste pause, perché permettono di stare fermi qualche minuto e di riprendere fiato.

Inoltre, vedere un isolotto disabitato aiuta a capire come sono fatte le Pontine: non solo isole con paesi e porti, ma anche scogli e rocce emersi, resti di un territorio più ampio che il mare ha modellato nel tempo.

Consigli pratici per la sosta

  • controlla con il comandante la profondità e il fondale prima di gettare l’ancora;
  • metti in acqua la scaletta solo quando il motore è spento e la barca è ferma;
  • porta con te una maschera: la roccia vicino alla riva ospita pesci piccoli;
  • non lasciare mai rifiuti, nemmeno bucce o resti di cibo;
  • controlla l’orario: il rientro a Terracina è previsto entro le 18:00.

Se la giornata è ventosa, il comandante può proporti di vedere Gavi solo dal largo e di dedicare il tempo a una sosta più riparata. È una scelta di sicurezza e comfort, non una rinuncia: il bagno più bello è quello fatto con il mare calmo.

Alla fine della giornata, quello che resta non è il numero di tappe fatte ma la qualità del tempo trascorso: un tuffo tranquillo, un pranzo senza fretta, una fotografia ben riuscita e un rientro con la luce del pomeriggio sul mare.

Con quale barca

Per un giro tra queste isole il gommone è molto pratico: lo Stingher 32 GT e il Capelli Tempest 900 WA sono veloci, agili e adatti alle piccole soste. Se preferisci la comodità di una cucina e di una cabina, un open come il Gagliotta Camaro 43 resta una scelta equilibrata. In ogni caso trovi tariffe e date libere nel calendario della scheda: scegli il giorno e scrivici su WhatsApp.

Per un isolotto così piccolo, il consiglio è non chiedergli troppo: basta una sosta, uno sguardo e magari un tuffo. È proprio questa semplicità a renderlo una tappa che molti ricordano con piacere.

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