Procida è piccola, e per questo si lascia guardare tutta insieme. Dal mare si capisce subito la sua forma, la disposizione dei porticcioli, la vicinanza con Vivara e con Ischia. Non è un’isola da vedere in fretta, ma è uno di quei luoghi dove poche ore bastano a lasciare un ricordo preciso: colori, barche di pescatori, facciate affacciate sull’acqua.
In questa guida ti raccontiamo che cosa osservare navigando attorno a Procida e come inserirla in una giornata nelle isole Campane.
Marina Corricella
Il porticciolo più riconoscibile è Marina Corricella, un borgo di pescatori con case dai colori vivaci che salgono dal molo lungo il pendio. Visto dal mare è un colpo d’occhio che non ha bisogno di spiegazioni: le facciate, gli archi, le barche tirate in secco. Il comandante può avvicinarsi quanto le condizioni e le regole locali consentono, e se desideri scattare fotografie scegliamo l’angolo e l’ora migliori.
L’isola è stata in passato Capitale italiana della cultura, e conserva un’atmosfera autentica e raccolta, lontana dai grandi flussi turistici delle sue vicine.
Chiaiolella
Sul lato opposto dell’isola si trova Chiaiolella, un altro angolo caratteristico con un porticciolo e una spiaggia vicina. Qui l’atmosfera è più rilassata e la baia più aperta. È un buon punto di sosta per chi vuole fare il bagno e mangiare qualcosa nelle vicinanze, tenendo conto che ormeggi e posti barca possono essere limitati nei mesi estivi.
Vivara, l’isolotto vicino
Vicinissima a Procida, Vivara è un isolotto a forma di mezzaluna, area naturale protetta. L’accesso a terra è regolato e organizzato, quindi dal mare si può girare attorno e ammirarne la costa senza sbarcare. Anche questo fa parte del fascino della zona: un luogo selvaggio a pochi metri da un borgo vivace. Ne parliamo in un articolo dedicato.
- Marina Corricella: facciate colorate e barche di pescatori;
- Chiaiolella: baia aperta e atmosfera più rilassata;
- Vivara: costa selvaggia da osservare dal mare;
- il canale tra Procida e Ischia, con vista sul Castello Aragonese.
Quando andare
Procida è piacevole da aprile a ottobre. Al mattino presto la luce è morbida e il borgo è tranquillo; nelle ore centrali dei mesi estivi le barche si moltiplicano. Chi può scegliere preferisce i giorni feriali o le mezze stagioni per godere di più spazio e silenzio.
Il porto di Procida e il centro
Oltre ai borghi di pescatori, l’isola ha un porto principale dove approdano traghetti e barche, e dove la vita quotidiana si svolge tra negozi, bar e banchine. Per chi sbarca, una passeggiata nelle strade vicine è un modo semplice di conoscere l’isola senza allontanarsi. Le dimensioni contenute rendono tutto raggiungibile a piedi in tempi brevi. Ricorda che gli ormeggi nei periodi di punta possono essere difficili e costosi, e che l’equipaggio ti indica la soluzione migliore.
Chi preferisce restare a bordo trova comunque molto da guardare: il via vai delle piccole barche, le reti dei pescatori, i colori che cambiano con le ore del giorno.
Una giornata fotografica
Procida è un soggetto fotografico generoso. Il mattino offre luce morbida e colori ancora delicati, con riflessi nitidi sull’acqua; nel pomeriggio, la luce calda scalda le facciate e mette in risalto le tonalità. Se hai con te una macchina fotografica, porta un obiettivo medio-lungo per isolare i dettagli. Con il telefono, evita il controluce e cerca il punto di vista più alto, che il ponte di un yacht spesso garantisce.
Consigli pratici per la sosta
Nei mesi estivi i porticcioli di Procida sono pieni di barche da pesca, taxi del mare e imbarcazioni da diporto, quindi la manovra richiede attenzione. Lascia fare al comandante, che conosce gli spazi e i tempi giusti. Se desideri fare il bagno, la scelta migliore è una baia aperta, lontano dai passaggi più trafficati. Porta con te un telo e un cambio asciutto: il vento sul ponte può raffreddare in fretta, anche d’estate.
Come inserirla in un itinerario
Procida è una tappa ideale all’interno di un giro nelle isole Campane, insieme a Ischia, Vivara e, per chi ha più tempo, Capri. Una possibile giornata prevede la partenza al mattino, la traversata, il giro di Procida con una sosta per le fotografie e un bagno, il pranzo a bordo o a terra e un secondo tratto verso Ischia. La distanza da Terracina richiede una barca veloce; per questo suggeriamo gli yacht, con l’opzione del pernottamento per godersi la zona senza fretta.
Guarda la scheda di Procida per vedere le barche consigliate, poi apri il calendario di quella che ti piace e scrivici su WhatsApp con la data.