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Isole Pontine

Ventotene e Santo Stefano: come visitarle in barca

Ventotene e Santo Stefano sono due isole molto vicine, ma molto diverse. La prima è abitata, con un porto di epoca romana scavato nel tufo e un piccolo borgo; la seconda è un isolotto disabitato su cui spicca l’ex carcere borbonico. Insieme formano un gruppo a parte rispetto a Ponza e alle sue isole, e il mare che le circonda è area marina protetta.

Visitarle in barca è un modo naturale di scoprirle: si vedono i due profili, si gira attorno all’isolotto e si sbarca a Ventotene quando e dove lo si desidera. Ma proprio perché l’area è protetta, conviene conoscere le regole prima di partire.

Il porto romano di Ventotene

Il porto vecchio di Ventotene è uno dei luoghi più caratteristici dell’isola. Di epoca romana, è scavato nel tufo e conserva una forma insolita, che si apprezza al meglio arrivando dal mare. Intorno si sviluppa il borgo, con case dai colori caldi e piccole strade che salgono verso la parte alta.

Sbarcare per una passeggiata e per il pranzo è facile, ma ricorda che ormeggi e porti sono a carico del cliente. Il comandante ti consiglia dove ormeggiare e per quanto tempo, in base al programma della giornata.

Santo Stefano, l’isolotto del carcere

A poca distanza da Ventotene si trova Santo Stefano, un isolotto piccolo e disabitato. Dal mare si riconosce subito per l’edificio dell’ex carcere borbonico, che domina la sommità. È un luogo dal fascino particolare, legato alla storia dell’isola e del suo uso nei secoli.

Le regole di accesso a terra sono specifiche e possono cambiare: per questo, quando scegli Santo Stefano, ti confermiamo quelle in vigore prima della partenza. Dal mare puoi comunque girare attorno all’isolotto e osservarne la costa.

L’area marina protetta

Il mare di Ventotene e Santo Stefano è area marina protetta. Significa che esistono zone con regole diverse su ancoraggio, pesca, balneazione e navigazione. Rispettarle fa parte del piacere di essere qui: l’area esiste proprio per conservare fondali e specie che altrove sono più rari.

  • ancora solo dove consentito dall’equipaggio;
  • niente rifiuti in mare, nemmeno biodegradabili;
  • la pesca ricreativa può essere vietata o limitata: chiedi prima;
  • mantieni la distanza dalle zone segnalate.

Quale barca per Ventotene

Ventotene è più lontana dalla costa laziale rispetto a Ponza, quindi la scelta della barca pesa di più. Gli yacht come la Gobbi Atlantis 47, il Ferretti 62 e il Tiger Sunseeker Predator 68 offrono velocità, stabilità e comfort per una giornata lunga; con il Tiger o l’Atlantis è anche possibile pernottare a bordo, una soluzione ideale per vedere l’isola al tramonto e all’alba.

Per i gruppi più piccoli si può valutare un open, a patto di tenere conto del mare. L’equipaggio valuta il meteo e, se serve, propone una data diversa: in caso di brutto tempo fissiamo insieme un nuovo giorno.

Cosa vedere a terra a Ventotene

Se decidi di sbarcare, il borgo si visita a piedi in poco tempo. Dal porto si sale verso la piazza principale e si incontrano vicoli, case colorate e piccoli negozi. Ventotene è un’isola dove camminare è piacevole: le distanze sono corte e il passo naturale è lento. Non servono programmi complicati, basta lasciarsi guidare dalla curiosità.

L’isola ha anche una storia lunga, legata all’età romana e a periodi più recenti. Chi è interessato può chiedere informazioni in loco o consultare le indicazioni ufficiali del comune. Non inseriamo date o dettagli storici che non possiamo verificare in questo articolo: preferiamo indicarti dove cercarli.

Il mare attorno alle due isole

Il tratto di mare tra Ventotene e Santo Stefano è breve, ma cambia molto con vento e corrente. Per questo il comandante valuta ogni volta la rotta migliore e il punto in cui fermarsi. Nelle giornate calme l’acqua è di un blu intenso e permette di vedere il fondale a diversi metri. Nelle giornate mosse si preferisce una sosta più riparata, magari sul lato opposto all’onda.

Ricorda di portare un indumento leggero anche in estate: in navigazione, con la velocità e gli schizzi, si sente più fresco di quanto sembri a terra.

Come organizzare la giornata

Una giornata a Ventotene prevede la traversata di mattina, il giro dell’isolotto di Santo Stefano, una sosta in rada per il bagno e il pranzo, a bordo oppure a terra nel borgo. Prima del rientro si può tornare a Ventotene per una passeggiata. Il programma resta flessibile e si adatta alle condizioni del mare e al gruppo.

Scrivici su WhatsApp con la data che ti interessa: il calendario nella scheda della barca mostra subito prezzo e disponibilità, e il messaggio parte già compilato.

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